Se mi rilasso collasso di Bandabardò

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Trent’anni di storia di una band improbabile. Il libro della Bandabardò In libreria dall’8 marzo in occasione dell’anniversario dei 30 anni della loro attività musicale.

Se mi rilasso collasso di Bandabardò - il libro

Se mi rilasso collasso di Bandabardò - il libro

Sogni grandiosi e partite di pallone, vento in faccia e urla accanto ai falò, un circo aperto sempre, e aperto a tutti, quello della Bandabardò.

«Bravi… siete bravissimi… ma non somigliate a nessuno.»
«Dove vi possiamo collocare?»
«Che canali o strategie usate per farvi promozione?»
«Ci dispiace, ma non possiamo offrirvi un contratto discografico.»

Quando, nel lontano 1993, queste erano le uniche risposte a cui la nostra banda sembrava destinata, forse non avremmo mai pensato di arrivare un giorno a raccontare in un libro trent’anni di musica, amicizia, scazzi, risate, gioie, delusioni, perdite tremende e nuovi, graditissimi, arrivi. Eppure, eccoci qua, con poco più di duecento pagine che racchiudono la vita di quello che si può a buon diritto definire il più “improbabile” tra i gruppi italiani. Una storia altra, la nostra, fatta di percorsi quasi mai semplici e spesso lontani dalle strade maestre, una storia che si intreccia con gli ultimi trent’anni di questo Paese meraviglioso e contraddittorio e che ci rammenta cosa sono state la musica, la politica, la vita in tour, la gavetta, la discografia e come tutte queste cose sono cambiate con noi, accanto a noi. Ci ricorda luoghi infiniti, mutati o scomparsi, sale da concerto, persone e artisti, festival, sballi e tragedie che tratteggiano il volto di un’epoca, ben precisa e perduta. Ci piace l’idea di condividere questo libro con tutti coloro che hanno vissuto con noi quei decenni festosi e smarriti tra la fine di un secolo e l’inizio del nuovo, e, perché no, di raccontarli alle nuove generazioni, perché possano amarne i tratti più belli, odiarne i peggiori, ma, soprattutto, capire da dove viene anche il loro di mondo.

Costellato dalle testimonianze dei tanti amici che abbiamo incontrato lungo il cammino – Carmen Consoli, Piero Pelù, Carlo Lucarelli e Stefano Bollani tra gli altri – questo libro è più semplicemente il risultato del nostro sforzo titanico di darci dentro come pazzi, perché, in fondo…se mi rilasso collasso.

Se mi rilasso collasso di Bandabardò
Se mi rilasso collasso di Bandabardò

Bandabardò può dirsi a buon diritto una delle live band più vitali in Italia. I suoi concerti sono feste straripanti d’affetto: il pubblico vi partecipa numerosissimo, cantando infaticabile ogni canzone, duettando continuamente con gli artisti sul palco, senza perdersi un solo verso, in uno scambio d’intesa che non smette mai di sorprendere. Un affetto che si traduce in grandi numeri non solo ai live: tredici album pubblicati (inclusi dischi dal vivo, progetti speciali e pubblicazioni estere), un DVD, un’autobiografia ufficiale e, in occasione dei 25 anni di carriera, una nuova versione di Beppeanna – “Se mi Rilasso Collasso” – cantata e suonata con Stefano Bollani, Caparezza, Carmen Consoli, Max Gazzè e Daniele Silvestri. Così negli anni anche la cartina geografica bardozziana si è estesa a macchia d’olio con le lunghe tournée che toccano anche Francia, Germania, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Polonia, Slovenia e persino Chiapas e Canada.

C’è una vecchia canzone di Mina che da ambino adoravo: si intitola, guarda un po’, “La banda” e se non sapessi quando è stata scritta – da Chico Buarque de Hollanda, eh, mica da uno stronzo qualsiasi – direi senza esitazione che il testo parla proprio di Erriquez, Finaz, Don Bachi, l’Orla, Nuto e Ramon. Leggetelo, e poi provate a smentirmi. Federico Guglielmi

Tutte le volte che ascolto o vedo la Bandadardò, con tutte le sue evoluzioni, le collaborazioni e pure le perdite, ma sempre con quella forza casinara meravigliosa, mi viene da sorridere. Anche quando mi fanno arrabbiare e riflettere storto. Sorridere, molto. Carlo Lucarelli

Loro, un raro concentrato di energia e forza vitale. Quella vera, quella che senti di dover donare per far fiorire un sorriso, per accarezzare gli animi e i cuori di chi ti ascolta. Carmen Consoli

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