L’attore americano di origini italiane Mark Ruffalo a Roma

Il Cinema Adriano accoglie Mark Ruffalo per incontrare gli studenti di tutta Italia

Grande partecipazione per la presentazione del film “Tutto quello che resta di te” di Cherien Dabis candidato agli Oscar.

Roma si conferma ancora una volta crocevia internazionale di cultura e cinema. Nella giornata di ieri, il Cinema Adriano ha ospitato un evento di straordinario rilievo: la presentazione del film “Tutto quello che resta di te” di Cherien Dabis” (nell’ambito del progetto cinematografico e culturale legato alla rassegna ArtMedia di cui Loredana Commonara è ideatrice e responsabile scientifico), che ha visto la partecipazione eccezionale della star hollywoodiana Mark Ruffalo.

Un appuntamento che ha trasformato la storica sala romana in un vero e proprio luogo di incontro tra arte, impegno civile e nuove generazioni, con una presenza massiccia di studenti e appassionati.

Un evento tra cinema e impegno sociale

Un risultato che conferma la centralità e l’urgenza del progetto ArtMedia Cinema e Scuola, prodotto e organizzato dall’Associazione Artistic Soul, nell’ambito di CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola – Piano nazionale di educazione all’immagine per le scuole promosso dal Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, capace di portare il cinema nei percorsi educativi come strumento di conoscenza, inclusione e crescita personale.

La giornata si è aperta con la proiezione del film, seguita da un intenso momento di confronto con il pubblico. Ruffalo, attore pluripremiato e noto per il suo impegno su temi sociali e ambientali, ha dialogato direttamente con i presenti, offrendo spunti di riflessione che hanno superato il semplice ambito cinematografico.

L’iniziativa ha registrato numeri importanti: oltre 6.500 studenti presenti in sala e migliaia collegati in streaming da tutta Italia, confermando il forte impatto culturale dell’evento.  

Il messaggio di Ruffalo: “Questo è il vostro mondo”

Durante l’incontro, Ruffalo ha alternato momenti leggeri a riflessioni profonde, invitando i giovani a essere protagonisti del proprio tempo:

“Questo è il vostro mondo… partecipate a costruire quello che volete vedere.”

Un messaggio diretto, che ha colpito il pubblico e acceso il dibattito su temi attuali come i diritti umani, i conflitti internazionali e il ruolo delle nuove generazioni nella società contemporanea.  

Il cinema come strumento educativo

L’evento si inserisce in un più ampio progetto di educazione all’immagine e alla cultura cinematografica, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al linguaggio audiovisivo e stimolare una coscienza critica.

La scelta del film – centrato su temi di identità, memoria e attualità – ha rafforzato questo intento, trasformando la visione in un’esperienza collettiva di crescita e consapevolezza.  

Il saluto della regista Cherien Dabis letto da Mark Ruffalo ai giovani in sala ed in streaming

Roma ancora protagonista

L’intervento di Mark Ruffalo ha colpito per sincerità e intensità. Ci vuole tanto per girare un film, trovare i luoghi adatti, la troupe adatta, ci vogliono mesi di lavoro e organizzazione. Quando hanno iniziato a girare questo film a Gaza e le principali difficoltà sono state la violenza e l’instabilità sul campo, con furti di attrezzature e location non più accessibili o addirittura scomparse. La troupe era lì il 7 ottobre, sono dovuti scappare perché erano in pericolo andando a girare in Egitto. Per quanto io conoscessi la situazione di Gaza, non sapevo come fosse essere lì quotidianamente. Ogni storia deve avere della tensione del conflitto e non c’è un conflitto più grande che perdere i propri diritti come essere umano. Tutti qui abbiamo enormi diritti, guardando questo film inizi a capire un mondo dove non si è liberi di muoversi come si vuole o di stare con le persone che si vuole. La famiglia ti tiene umano, è il rifugio che difende la tua umanità perché ci permette di amare le persone.

La presenza di una figura internazionale come Mark Ruffalo conferma il ruolo di Roma come palcoscenico privilegiato per eventi cinematografici di respiro globale.

Il Cinema Adriano, per una giornata, non è stato solo una sala di proiezione, ma un vero laboratorio di idee, emozioni e confronto, capace di unire spettacolo e riflessione in un’unica, potente esperienza.

A conclusione dell’iniziativa, Loredana Commonara ha espresso soddisfazione per il successo della giornata, sottolineando l’importanza di creare spazi di confronto autentico e ispirazione per le nuove generazioni. Ha inoltre ringraziato Mark Ruffalo per la sua sensibilità e il continuo impegno a favore dei diritti umani.

Loredana Commonara e Mark Ruffalo