Se mi addormento mi tieni per mano? di Vittorio Di Rocco

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Se mi addormento mi tieni per mano? Un romanzo che già dal titolo vuole raccontare la bellezza della vita, delle emozioni e dei sogni di Vittorio Di Rocco.

Un romanzo che già dal titolo vuole raccontare la bellezza della vita, delle emozioni e dei sogni di Vittorio Di Rocco. Ballerino e coreografo di fama internazionale dopo anni di lavoro nel mondo dello spettacolo e della danza, torna in Italia per dedicare un nuovo tempo ad un altro sogno nel cassetto, un libro custodito dal tempo e dal cuore che ora prende spazio nel mondo reale, disponibile nella più grande piattaforma di vendita on-line Amazon, dal titolo: “Se mi addormento mi tieni la mano?“.

“Credo di essere sempre stato un sognatore – aggiunge Vittorio -. In una tranquilla Fossano, ben lontana dalla frenesia e dalle tante opportunità che può offrire una città metropolitana non ho mai smesso di sognare un grande futuro nel mondo della danza”. Così l’Artista decide di far conoscere la sua storia, ricordi e momenti di vita reale che si abbracciano tra loro in una danza continua tra emozioni e piacevole ironia che affascina il lettore sin dalle prime pagine.

“Dopo anni all’estero sono tornato nella mia Fossano. La mia carriera  mi aveva portato per lunghi anni fuori dall’Italia – spiega lo scrittore -. Da sempre sono incline all’arte e tutto ciò che entra sotto pelle regalandoci emozioni vere. La danza, la musica e la scrittura. Un’inclinazione che sicuramente ho ereditato da mia madre Ada Firino, poetessa ed organizzatrice di eventi culturali, in provincia di Cuneo”.

Un obiettivo che ha raggiunto grazie alla sua grande forza di volontà e tenacia, combattendo pregiudizi e luoghi comuni duri a morire. Un cammino tortuoso e prevalentemente in salita, durante il quale la mamma l’ha sempre sostenuto e incoraggiato.

Gran parte di questo libro è stato scritto così, sugli appunti del mio telefono e lì rimase per parecchi anni, fino a quando, un giorno, lo feci leggere ad una persona che, con il mio stesso entusiasmo di allora, mi disse: “Questa storia andrebbe raccontata!”. “Era quello che volevo fare all’epoca. Poi, sai… il tempo passa e le cose, a noi preziose, restano nascoste nei cassetti e lì dimenticate.” risposi. Ma Stefania, la mia compagna, quando dopo svariate settimane ancora non mi vedeva all’opera, ebbe la costanza di insistere e fu così che una mattina nuvolosa di circa tre anni fa, nella mia mansarda mi rimisi a scrivere. Ripresi tutti i miei appunti dal mio cellulare, li misi in ordine cronologico, li rilessi e li riscrissi tutti uno dopo l’altro”.

Un libro travagliato, ripreso più volte per affinare la forma, correggere errori e far fronte ad una serie di dettagli che uno scrittore alle prime armi deve affrontare, affinché l’opera sia compiuta con eleganza e grande professionalità, essendo una prima opera doveva indubbiamente oltrepassare le mie stesse aspettative, racconta Vittorio, il quale non era mai soddisfatto di alcuni dettagli. “Posso essere molto testardo e quando mi impunto non c’è niente e nessuno che può farmi indietreggiare. Ho fatto del mio difetto una virtù e non mi sono scoraggiato neanche quando ho realizzato, a libro finito, che Word non era esattamente il miglior programma da usare per scrivere libri. Non lo è per niente.” – ci racconta l’autore.

Il video promo

Il sito: www.vittoriodirocco.com

Quarta di copertina
In una Fossano marginale rispetto alla frenesia e all’offerta delle grandi città, un ragazzino vivace e sognatore sente crescere in sé una forte passione. Negli anni ottanta Vittorio si muove prima ancora che con il corpo, in un immaginario forte, con la prepotenza tipica della giovane età, che lo porterà, è il caso di dirlo, passo dopo passo a rendere reale il suo progetto di vita. Sarà un cammino arduo, un mosaico esistenziale sempre a metà tra caso e possibile, fantasia e realtà, superando pregiudizi e luoghi comuni spesso duri a morire. Vittorio capisce presto di dover lasciare l’Italia e giunto a Cannes riceverà la sua prima formazione professionale. Sullo sfondo la famiglia, lo stacco da una madre che anziché ostacolare il figlio gli dona supporto. Un padre che invece lo avrebbe voluto calciatore. Vittorio tratteggia lungo le pagine la storia dell’Europa che si misurerà con il crollo del muro di Berlino. I vari soggiorni in Francia e in Germania, l’incontro decisivo con Anne sono gli elementi di un puzzle in cui è garantito l’equilibrio tra i riferimenti autobiografici e storia universale. La tensione narrativa che non conosce cedimenti di sorta si mantiene fino al finale. Il racconto sembra uscire da una scatola di esperienze e avventure di momenti intinti nell’oro e nella pece. Nel suo romanzo d’esordio Vittorio Di Rocco dosa con maestria resoconto e descrizioni con punte di umorismo e lirismo che gli vengono dalla dimestichezza con la bellezza, quella vera, autenticamente innestata sulla vita con i suoi slanci, anche quando questa gli presenta un conto durissimo. Ma sarà ancora una volta il primo gradino da cui ripartire per ricominciare.
Cristina Raddavero

NOTA DELL’AUTORE In questa storia, per proteggere l’identità dei protagonisti, la maggior parte dei nomi sono stati inventati. Alcune esigenze narrative mi hanno spinto a dare maggior spazio ad alcuni di loro e doverne omettere altri: amici, amiche o famigliari che, pur avendo giocato un ruolo molto importante nella mia vita, per una semplice questione funzionale al romanzo non sono stati citati. In alcuni casi, ho dovuto fondere alcuni personaggi assieme per crearne uno solo. Per aggiungere un po’ di atmosfera alla narrazione, ho inserito alcune battute nella lingua originale del personaggio. I fatti qui narrati fanno parte di una storia vera.

Biografia
Vittorio Di Rocco nasce a Fossano in provincia di Cuneo il 21 Novembre 1971. Nel 1990 si diploma presso il Centre International de Danse Rosella Hightower a Cannes. Successivamente lavora come ballerino e coreografo a Limoges, Metz, Bordeaux, Nancy, Nice, Cannes, Parigi, Opera di Erfurt in Germania, Milano e Roma. Nel 2000 lavora con il Balletto di Losanna di Maurice Bejart. Dal 2013 al 2018 è co-produttore del progetto radiofonico AltroVerso, nato negli studi di Radio Onda Rossa, nel quartiere di San Lorenzo a Roma. Grazie a quest’esperienza si avvicinerà al mondo della musica underground, cominciando a realizzare le sue prime produzioni.

1 thought on “Se mi addormento mi tieni per mano? di Vittorio Di Rocco

  1. Un libro da leggersi tutto d’un fiato, per soffermarsi solo ogni tanto per assaporarne le emozioni suscitate dalla lettura o per far rivivere un vecchio ricordo che fa parte anche della nostra stessa vita. Grande esempio per giovani o meno giovani che ci insegna a non mollare mai davanti alle avversità, se si vuole veder realizzati i propri sogni e raggiungere il fine che ci si è prefissato. Coinvolgente ed emozionante, triste e allegro, ironico e sentimentale allo stesso tempo. Vittorio, in questo suo raccontarsi, mette a nudo il proprio animo, senza reticenze o falsi moralismi.

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