INCONTRI PREZIOSI E ARCHITETTURE DA INDOSSARE

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Nel mese di Ottobre si è svolta una interessantissima e innovativa mostra che ha messo in luce la relazione gioiello e architettura fini a correre sul filo della tecnologia digitale. ​ORGANIZZATO DA “Associazione Multidisciplinare AREA M Arte Architettura APS”

ORGANIZZATO DA “Associazione Multidisciplinare AREA M Arte Architettura APS”

Nel mese di Ottobre si è svolta una interessantissima e innovativa mostra che ha messo in luce la relazione gioiello e architettura fini a correre sul filo della tecnologia digitale.

COMUNICATO STAMPA ROMA JEWELRY WEEK 2023, è una iniziativa promossa e ideata dall’associazione Incinque Open Art Monti, curata e diretta da Monica Cecchini, quest’anno si avvale della collaborazione per l’organizzazione e la logistica della partecipazione del Municipio I – Roma Centro, VIVE- Vittoriano e Palazzo Venezia, comune di Valenza e con il patrocinio della città metropolitana di Roma, dell’Assessorato delle Politiche per la sicurezza, Attività produttive e alle Pari Opportunità del Municipio I Roma Centro. L’edizione 2023 esce per la prima volta dai confini dalla centralità della Roma storica per aprirsi a nuove realtà cittadine e alle proposte di associazioni: “Sono particolarmente lieta di confermare il nostro interesse ad aderire ad iniziative di questa portata culturale – ha dichiarato la curatrice dell’evento e Presidente dell’Associazione Multidisciplinare AREA M Arte Architettura APS arch. Iunior Luisa Mutti – con ROMA JEWELRY WEEK abbiamo condiviso gli stessi obiettivi: la valorizzazione e recupero consapevole del patrimonio culturale che scaturisce dal linguaggio dell’arte e dell’architettura”. “Anche Claudio Franchi, curatore della Neo Scuola Romana del Gioiello Contemporaneo consulente scientifico della RJW ci ha accolti con simpatia dichiarando”: “desidero ringraziarla a nome mio e dell’organizzazione della Roma Jewelry Week 2023, giunto alla terza edizione, per aver accolto e condiviso il progetto di valorizzazione del gioiello come forma culturale ideato, organizzato e promosso dalla fertile creatività dell’Arch. Monica Cecchini. Nel contesto che dedicate, nella variegata forma degli eventi della RJW 2023, alla visione dell’architettura nella forma ridotta del gioiello, tale indirizzo ci trova in totale affinità. Ci preme inoltre significarvi il piacere che dedicherete alla memoria dello scomparso Elviro Di Meo, professionista appassionato e tenace sperimentatore di questa particolare forma espressiva, soprattutto per averne curato alcune opere in mostre collettive nelle quali Elviro manifestava sempre una viva e competente partecipazione. Non ci resta che augurarvi e augurarci il successo del vostro evento che arricchirà ulteriormente il progetto dell’ideatrice Monica Cecchini.” L’evento “Incontri preziosi e architetture da indossare” dell’Associazione Multidisciplinare AREA M Arte Architettura APS è stato organizzato in collaborazione con il Municipio VIII; Sono intervenuti per i saluti istituzionali Amedeo Ciaccheri, presidente Municipio VIII, Maya Vetri, assessora alla cultura Municipio VIII, Monica Rossi, presidente commissione cultura Municipio VIII, Monica Cecchini, ideatrice RJW e Curatrice di eventi d’arte e Presidente dell’Associazione culturale Incinque Open Arti Monti, presenterà l’edizione 2023. Luisa Mutti, Presidente AReA M, Associazione Multidisciplinare Arte e Architettura APS e curatrice dell’evento, presenterà gli artisti e la curatrice dell’allestimento della mostra architetto iunior Antonella Ancarani. Gli artisti hanno allestito presso lo spazio espositivo in via Giuseppe Candeo, 18: Elena Bonuglia Bonuel (Monele 2.0) Lucio Campanelli (INPULSE Inc.) Elviro Di Meo, Emanuela Faitelli, Brunella Ferrarese, Ruggero Lenci, Tito Livio Negri, Monica Petrella, Valentina Piscitelli (Costruttori di immagine), Maria Clelia Scuteri (INVAERSO).

Sono stati poi attivisti laboratori tecnici artistici e momenti di approfondimento con la conoscenza storica e tecnica del micromosaico nel gioiello contemporaneo a cura della mosaicista Alessandra Narducci; l’innovazione tecnologica nell’artigianato orafo romano con il laboratorio a cura di Tito Livio Negri e dell’arch. Lucio Campanelli fondatore di INPULSE Inc. Insieme hanno presentato per la prima volta un gioiello digitale, connubio tra l’invenzione brevettata in America da Campanelli con la competenza e passione storica per il gioiello artigianale della gioielleria Negri. A chiusura della giornata i “gioielli brevettati” illustrati dall’arch. Paolo Anzuini, già presidente dell’Associazione “Il Valore delle Idee”, hanno raccontato circa l’importanza del deposito dei disegni dei gioielli. A conclusione la tavola rotonda “Gioielli di architettura” – un racconto in memoria dell’architetto Elviro Di Meo. L’incontro moderato dall’architetto e giornalista Valentina Piscitelli, ha visto la partecipazione di : il Presidente dell’Ordine dell’Ordine degli Architetti, PPC di Caserta l’Arch. Raffaele Cecoro, che ha ricordato la figura dell’arch. Elviro Di Meo, membro della commissione cultura dell’Ordine di Caserta dal 2013 al 2018. Dice di lui: “Elviro giornalista ed architetto, collega che si è sempre contraddistinto per il suo animo nobile, la sua generosità, la sua sensibilità e la sua grandissima passione profusa sia in ambito professionale che sociale. Una persona forse troppo sensibile per il mondo in cui viviamo.” Applaudito l’intervento del Prof. Ruggero Lenci, Docente presso la Facoltà di Ingegneria “Sapienza” Università di Roma, che ha illustrato il ruolo della ricerca artistica sul gioiello come esaltazione della bellezza femminile “potendo aver luogo solo da parte di chi ama intimamente la donna nella sua figura eterna, che è per metà umana e per metà divina. L’amore porta alla divinazione dell’oggetto amato, e ciò è vero per l’homo faber anche per l’artearchitettura, per la musica, la poesia, la letteratura e altro ancora”. La conclusione degli interventi è stata affidata il Prof. Franco Purini, saggista e professore emerito, estimatore del lavoro di creatore di gioielli e divulgatore dell’arch. Elviro Di Meo. Il professore già in altre occasioni ha ricordato la sua particolare e ammirazione nei confronti del giovane architetto casertano facendo emergere la sua natura umanistica scriveva: “Egli possedeva un dono piuttosto raro, uno sguardo d’insieme sulla realtà che gli consentiva di analizzarla in senso profondamente umanistico e al contempo con una particolare attenzione agli aspetti che una attitudine scientifica può rivelare.” (estratto da: Una continuità operante di Franco Purini per Elviro Di Meo – L’architettura segno e racconto).

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