Clifden, l’Irlanda e la Maremma in un pub di Carlo Vellutini
PRESENTAZIONE “CLIFDEN, L’IRLANDA E LA MAREMMA IN UN PUB”
Polo Museale delle Clarisse, Via Vinzaglio, 27
Sabato 18 marzo ore 17
“CLIFDEN, L’IRLANDA E LA MAREMMA IN UN PUB” di Carlo Vellutini
PRESENTAZIONE “CLIFDEN, L’IRLANDA E LA MAREMMA IN UN PUB”
Polo Museale delle Clarisse, Via Vinzaglio, 27 – Grosseto
Sabato 18 marzo ore 17
Modera:
Marcello Pagliai (Accademia dei Georgofili)
Intervengono:
Giovanni Tombari (Presidente Fondazione Grosseto Cultura)
Cesare Moroni (editore)
Carlo Vellutini (autore)
“Clifden, l’Irlanda e la Maremma in un pub”, è l’ultimo romanzo del giornalista e scrittore Carlo Vellutini che va a completare la trilogia dedicata al territorio e che comprende anche “Reti di Smeraldo” e “Generazioni, viaggio attraverso la Maremma”. Nell’ultimo libro, edito – come i precedenti- da Heimat il protagonista principale è Giulio, un giovane maremmano che, dopo cinque anni trascorsi a lavorare in una birreria di Clifden, in Irlanda, decide di aprire un suo locale in Maremma. Qui ruoteranno tutti quelli che saranno gli altri personaggi del libro, cioè i clienti che frequentano il locale e che raccontano loro storie al gestore. Il locale, che prende il nome proprio dal capoluogo della regione del Connemara, cittadina in cui Giulio ha vissuto, ripropone l’atmosfera tipica del pub irlandese, con il ritmo della vita che rallenta e che è simboleggiato dalla birra scura che, prima di essere consumata, deve riposare per permettere alla schiuma di depositarsi. Dunque tutta la frenesia della moderna società resta fuori dal locale dove, tra una bevuta ed un piatto del menù, si socializza, si ascolta buona musica, oppure si fanno due parole con Giulio che è pronto ad ascoltare le storie che gli vengono proposte, su vari temi della società contemporanea: dalla cultura allo sport, dall’economia all’impegno sociale, dalla vita in campagna all’attualità, il tutto condito dai ricordi dell’Irlanda del giovane gestore e dai racconti in cui c’è tanta Maremma degli avventori.